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L'attività che svolge ogni anno L’Associazione Culturale, Gruppo Folklorico" Mata e Grifone " e sempre intensa e molto impegnativa. Nel 2018 nel mese di gennaio ha organizzato il “X° Raduno Regionale della zampogna” la manifestazione si svolge in concomitanza con la festa del “U PAGGHIARU” che si svolge, ogni anno, il giorno dell’Epifania nel paese di Bordonaro. Nel mese di Luglio ha partecipato, al 14° International "Traditional Meeting of Artists” nella città di Istanbul - Pendik –Turchia. Al Festival erano presenti altri gruppi folklorici in rappresentanza di altri continenti: Il gruppo durante la manifestazioni, a portato sui palcoscenici, alcuni canti danze e musiche popolari tipici della Regione Siciliana, inoltre a partecipato a convegni, sulle varie culture presenti, ha visitato mostre, musei d'arte e tradizioni popolari, e nello stesso tempo è stato ricevuto dalle massime autorità civili e religiose, donando Loro dei libri sulla cultura popolare Siciliana. Nel mese di agosto in collaborazione con il Comune di Messina, e la Provincia Regionale di Messina, e con altre Associazioni folkloriche aderenti alla F.I.T.P. (Federazione Italiana Tradizioni Popolari) ha organizzato la classica passeggiata dei mitici giganti "Mata e Grifone" manifestazione popolare che si svolge ogni anno per i festeggiamenti del ferragosto Messinese. A settembre ha partecipato a tante altre manifestazioni, folkloriche come, VI° Edizione del Festival Regionale. Sempre nello stesso anno nel mese di ottobre a partecipato al Festival Internazionale della zampogna " SACKPFEIFEN in SCHWABEN" Balingen – Germania, alla manifestazione hanno partecipato altri formazioni di musicisti in rappresentanza di altri paesi Europei. Il gruppo durante la sua attività continua come sempre i propri studi e le proprie ricerche, nello studio e nella divulgazione delle tradizioni popolari Siciliani, le ricerche vengono effettuate presso paesi, comuni, luoghi storici archivi storici, musei, e nello stesso tempo raccoglie testimonianze presso la gente dei luoghi. Il gruppo nelle sue molteplici attività porta avanti da molti anni, un progetto laboratorio che vede lo studio la ricerca la costruzione e l’accordatura nello stesso tempo, la vendita zampogne (ciaramedde a paro), flauti (friscaletti), doppi flauti pifferi. L’associazione, ogni anno, con l’approssimarsi delle festività Natalizie, propone “Concerti culturali di musiche e canti Natalizi”, (novene) eseguite da suonatori di zampogne, (ciaramedde a paro), pifferi. 

Zampogna a “paro”

La zampogna è un aerofono con varianti organologiche in relazione all’area geografica e culturale di utilizzo. Caratteristica del territorio siciliano è la zampogna a “paro” chiamata in dialetto “Ciaramedda a paro”, la cui denominazione è riferita all’eguale lunghezza delle due canne principali (appunto a paro). La stessa, in rapporto alle sue dimensioni, ovvero alla misura dei charters e dei relativi bordoni, si può distinguere in:

a)- Ranni (grande) , se i suoi due chanters misurano tra i 50 e i 60 cm.;

b)- Triquarti (trequarti) se gli chanters misurano tra i 40 e i 50 cm.;

c)- Minzana (o mezza ciaramedda) se gli chanters  misurano tra i 38 e i 40 cm..

d)- Picciridda (Piccola) o campagnuledda, se gli chanters  misurano al di sotto dei 38 cm., in uso nell’area dei Peloritani, destinata solitamente ai ragazzi affinché apprendano agli inizi dell'anno 2012, dopo aver organizzato il “VI° Raduno Nazionale della zampogna” in concomitanza della Festa del “U PAGGHIARU” che si svolge, ogni anno, il giorno dell’Epifania nel paese di Bordonaro, e lo stesso gruppo partecipa, puntualmente ogni anno, Sempre all'inizi del 2012, a partecipato alla 67^ Sagra del Mandorlo in Fiore. Ha ripreso la propria ricerca, nello studio e nella realizzazione di nuovi costumi tradizionali popolari tipici della nostra Provincia. Ricerche fatte presso museo delle mummie di Savoca, nei comuni, negli archivi storici, e tante altre testimonianze raccolte presso la gente dei luoghi. Lo stesso, continua ad essere impegnato, in una ricerca sulla musica popolare, per il recupero di alcune radici del patrimonio popolare Siciliano, con particolare riferimento alla zona Tirrenica e Ionica dell'area Messinese.  le prime nozioni di tecnica  strumentale.

Flauto (friscalettu – frautu)

Appartenente alla stragrande famiglia degli aerofoni , diffusi in tutte le culture antiche del Mediterraneo , il Friscalettu o Flauto di canna a bocca zeppata , assieme a quelli in osso o in legno , nelle aree cittadine e soprattutto in quelle rurali assolveva a diverse funzioni rituali e cerimoniali . Per la costruzione del “Friscalettu” si utilizza un segmento di canna del tipo duro (Arundo donax ) ricavato da piante che crescono in terreni asciutti, esposti a Nord; più raramente usata la canna di bambù in quanto molto dura da lavorare, ma dall’intonazione finale altrettanto valida. La natura, quindi, nella costruzione di questo strumento, gioca un ruolo molto importante, poiché spesso condiziona il costruttore artigiano nella scelta della canna. In particolare bisogna tenere in considerazione che più grossa è la canna, più sono distanti i nodi l’uno dall’altro, meno acuti saranno i suoni ottenuti dallo strumento, per cui si sceglierà una canna più giovane e quindi più esile se si vuole costruire uno strumento più acuto , più adulta e più spessa se al contrario si vuole ottenere un Friscalettu più grave e quindi dal suono più dolce e melodico. Le qualità musicali di un buon flauto dipendono proprio da questo, dal tipo di canna che si utilizza, ovvero dal diametro e dalla lunghezza del tubo sonoro (cannolu), ricavato da due tagli, l’uno prima di un nodo e l’altro un paio di centimetri dopo il nodo successivo: questo servirà anche come funzione rafforzative in quanto la canna è soggetta a facili spaccature.

 

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Per ulteriori informazioni:

Presidente dell'Associazione Culturale
Orazio Grasso
Via Strada Militare, 5  Bordonaro
98145 - Messina

Tel/fax: 090.688345  -  Cell.: 347.1811973
oraziomg@alice.it